Bandi 2026 per la cybersecurity delle PMI di Prato e Pistoia: due opportunità da non perdere
Sì: nel 2026 due bandi della Camera di Commercio di Pistoia-Prato possono aiutarti a finanziare la cybersecurity della tua azienda. Il bando “Digitalizzazione Impresa 4.0 e transizione energetica” finanzia esplicitamente soluzioni di cyber security e business continuity fino al 50% delle spese; il bando “Internazionalizzazione” non finanzia la sicurezza informatica in sé, ma riguarda comunque chi userà nuovi canali digitali per vendere all’estero. Vediamo come funzionano e soprattutto come arrivare pronti quando aprono.
Entrambi i bandi sono usciti nella prima decade di agosto 2026 e hanno una caratteristica in comune con quasi tutte le misure di questo tipo: una finestra di presentazione domande breve, di poco più di una settimana, con fondi limitati assegnati in base all’ordine e alla completezza delle domande. Chi arriva pronto ha decisamente più probabilità di ottenere il contributo.
Due bandi, due finestre da segnare in calendario
Entrambe le misure sono gestite dalla Camera di Commercio di Pistoia-Prato e riservate alle micro, piccole e medie imprese con sede legale (e, per il bando Internazionalizzazione, anche unità locale) nella circoscrizione di Pistoia e Prato.
- Bando Digitalizzazione Impresa 4.0 e transizione energetica 2026 —> sportello aperto dalle 18:00 del 21 settembre 2026 alle 23:59 del 1° ottobre 2026. Stanziamento complessivo: 490.170 euro.
- Bando Internazionalizzazione 2026 —> sportello aperto dalle 18:00 del 5 ottobre 2026 alle 23:59 del 15 ottobre 2026. Stanziamento complessivo: 495.450 euro.
Da oggi all’apertura del primo sportello restano circa quattro settimane: il tempo utile per preparare il progetto, i preventivi e i documenti, non per iniziare a ragionarci il giorno dell’apertura.
Bando Digitalizzazione Impresa 4.0: il canale diretto per la cybersecurity
È il bando che riguarda più da vicino la sicurezza informatica. Tra le tecnologie esplicitamente ammesse a contributo figurano le “soluzioni di cyber security e business continuity”, insieme a cloud computing, intelligenza artificiale, IoT e altre tecnologie 4.0. Tra i servizi di consulenza finanziabili rientrano anche i “sistemi per la digitalizzazione e la sicurezza delle informazioni”, cioè percorsi di certificazione come ISO/IEC 27001 e 42001.
- Contributo: 50% delle spese ammesse, fino a un massimo di 5.000 euro (5.250 euro con la premialità prevista per rating di legalità o parità di genere).
- Investimento minimo richiesto: 3.000 euro di spese ammissibili.
- Spese ammissibili rilevanti per la cybersecurity: soluzioni di cyber security e business continuity; sistemi di gestione e sicurezza delle informazioni con certificazione ISO/IEC 27001 o 42001; oltre alle voci generali su cloud, cloud computing, gestione dei processi aziendali e formazione del personale su competenze digitali.
- Come si presenta domanda: procedura online sul sito della Camera di Commercio, con firma digitale del titolare o legale rappresentante, secondo le modalità indicate nel bando integrale.
Non esiste un plafond dedicato solo alla cybersecurity: la voce rientra nel plafond generale delle tecnologie ammissibili, quindi compete con le altre spese di digitalizzazione nel definire il progetto da massimo 5.000-5.250 euro di contributo. È un motivo in più per arrivare con le priorità già chiare, non per decidere all’ultimo cosa mettere in domanda.
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Bando Internazionalizzazione: perché riguarda comunque la tua sicurezza
Il bando Internazionalizzazione non finanzia la cybersecurity: copre spese come ricerche di mercato, marketing e certificazioni di prodotto per l’estero, consulenza specialistica, formazione, sviluppo e-commerce, campagne digitali e partecipazione a fiere internazionali. Lo segnaliamo comunque, perché riguarda molte delle aziende a cui parliamo ogni giorno.
- Contributo: 50% delle spese ammesse, fino a 6.000 euro per le imprese singole (9.000 euro per consorzi, società consortili e cooperative), con investimento minimo di 4.000 euro (6.000 per consorzi/cooperative).
- Spese ammissibili: analisi di mercato, marketing e promozione in lingue estere, consulenza specialistica, sviluppo di e-commerce su marketplace, campagne digitali.
- Come si presenta domanda: online come per il bando Digitalizzazione, con firma digitale del titolare o legale rappresentante, secondo le modalità indicate nel bando integrale.
LandWeb ha esperienza anche nella creazione di spazi digitali e canali e-commerce, e può aiutarti a far crescere la tua azienda senza lasciare scoperta la sicurezza delle informazioni. Ogni nuovo canale digitale che apri per vendere all’estero, un e-commerce, una vetrina su un marketplace, una campagna che raccoglie dati di clienti stranieri, è anche una nuova superficie che qualcuno può provare ad attaccare. Se stai valutando questo bando per aprirti a nuovi mercati, ha senso costruire il canale e la sua protezione nello stesso periodo, non uno dopo l’altro: è esattamente il momento in cui conviene affiancare il bando Digitalizzazione, per finanziare anche la parte di sicurezza.
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Come muoversi da qui alle date di apertura
Vale la regola d’oro di ogni bando a sportello: chi vince ha già tutto pronto, non inizia a prepararsi il giorno dell’apertura. Ecco cosa conviene avere a posto entro metà settembre 2026:
- Una valutazione dello stato attuale: quali protezioni hai già, quali mancano. È la base per capire quanto investire e su cosa, sia per la domanda al bando Digitalizzazione sia per decidere se ha senso anche il bando Internazionalizzazione.
- Un progetto con voci di spesa e preventivi già raccolti: per il bando Digitalizzazione, preventivi su soluzioni di cyber security, business continuity o percorsi ISO 27001/42001; per l’Internazionalizzazione, preventivi coerenti con le spese ammesse (e-commerce, marketing, campagne digitali).
- I requisiti amministrativi sempre in ordine: iscrizione al Registro Imprese, regolarità del diritto camerale e del DURC, PEC attiva e firma digitale funzionante, situazione “de minimis” aggiornata. Sono richiesti da entrambi i bandi e vanno verificati prima, non durante la compilazione della domanda.
- Un referente che segua le date: gli sportelli aprono e chiudono in pochi giorni (21 settembre – 1° ottobre per la Digitalizzazione, 5-15 ottobre per l’Internazionalizzazione). Vale la pena segnarli subito in agenda, con qualche giorno di anticipo per l’invio.
Il quadro completo delle protezioni su cui vale la pena investire, con o senza contributo, resta quello della nostra guida alla cybersecurity per piccole aziende.
5. Non esiste un referente per le emergenze
Il bando Internazionalizzazione non finanzia la cybersecurity: copre spese come ricerche di mercato, marketing e certificazioni di prodotto per l’estero, consulenza specialistica, formazione, sviluppo e-commerce, campagne digitali e partecipazione a fiere internazionali. Lo segnaliamo comunque, perché riguarda molte delle aziende a cui parliamo ogni giorno.
- Contributo: 50% delle spese ammesse, fino a 6.000 euro per le imprese singole (9.000 euro per consorzi, società consortili e cooperative), con investimento minimo di 4.000 euro (6.000 per consorzi/cooperative).
- Spese ammissibili: analisi di mercato, marketing e promozione in lingue estere, consulenza specialistica, sviluppo di e-commerce su marketplace, campagne digitali.
- Come si presenta domanda: stessa procedura del bando Digitalizzazione — online, con firma digitale del titolare o legale rappresentante, secondo le modalità indicate nel bando integrale.
LandWeb ha esperienza anche nella creazione di spazi digitali e canali e-commerce, e può aiutarti a far crescere la tua azienda senza lasciare scoperta la sicurezza delle informazioni. Ogni nuovo canale digitale che apri per vendere all’estero — un e-commerce, una vetrina su un marketplace, una campagna che raccoglie dati di clienti stranieri — è anche una nuova superficie che qualcuno può provare ad attaccare. Se stai valutando questo bando per aprirti a nuovi mercati, ha senso costruire il canale e la sua protezione nello stesso periodo, non uno dopo l’altro: è esattamente il momento in cui conviene affiancare il bando Digitalizzazione, per finanziare anche la parte di sicurezza.
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Domande frequenti
Sì: tra le tecnologie ammesse a contributo il bando cita esplicitamente “soluzioni di cyber security e business continuity”, oltre a percorsi di certificazione ISO/IEC 27001 e 42001 sulla sicurezza delle informazioni tra i servizi di consulenza finanziabili.
In linea di principio sì, perché sono due misure distinte con oggetto diverso, ma il regime “de minimis” complessivo va sempre verificato caso per caso. Consigliamo di far confermare la cumulabilità direttamente allo sportello camerale in fase di istruttoria della domanda.
Copre il 50% delle spese ammesse fino a un massimo di 5.000 euro (5.250 con le premialità previste), a fronte di un investimento minimo di 3.000 euro di spese ammissibili.
Lo sportello chiude alle 23:59 del 1° ottobre 2026: se il progetto non è pronto in tempo, la domanda non è vincolata a presentarsi il primo giorno, ma i fondi sono limitati e assegnati in base all’ordine di arrivo delle domande complete, quindi conviene comunque muoversi con largo anticipo rispetto alla chiusura.
