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Borgonovo,
Caminata, CastelSanGiovanni,
Nibbiano, Pecorara, Pianello,
Romagnese (Pv), Ruino (Pv), Zavattarello
(Pv), Ziano
Altitudine m. 114 slm,
abitanti
6800
Ufficio Postale , CAP 29011
carabinieri / poste / farmacie / banche
scuole: materna, elementare, media, liceo scientifico, Scuole Professionali
opera Don Orione
residenze per anziani
ASL - ARPA / Pubblica assistenza
Attrezzature sportive / Shopping - ristoranti
- alberghi
Mercato:
lunedì
Festa patronale: 15 Agosto
Sagra della “Ghisola” I° domenica di
settembre
Shopping - ristoranti - agriturismo - bar -
proloco
Da visitare:
La Rocca
(castello) sec. XIV (sede del municipio)
La Collegiata
(parrocchia della SS. Maria Assunta), costruzione in laterizi lombarda
ogivale del sec. XIII
Chiesa dei SS Giacomo e Filippo in località Bruso.
Nota:
Borgonovo è sede dell’ufficio turistico della Valtidone (I.A.T.
tel.: 0523.861210)
Frazioni: Bilegno, Breno, Castelnuovo,
Corano, Fabiano, Mottaziana.
Storia: Quando il borgo venne eretto da Piacenza nel 1196 (per
opporre valida resistenza ai continui assalti pavesi) essi lo denominarono
Borgonovo per distinguerlo da quello precedentemente eretto di Borgo San
Donninio, ora appartenente alla provincia di Parma: l'antica Fidentia Julia,
fondata dai romani e decaduta nel corso dell'III secolo d.C., poi risorta
nel secolo IX con il nome di Borgo San Donnino (Fidenza dal 1927). La
costituzione della Parrocchia di Borgonovo avviene nell'anno 1228, tuttavia
non si conoscono nomi di Rettori prima dell'anno 1288. Il Borgo divenne nel
corso dei secoli "capitale"della contea della Valtidone sotto il
dominio degli Arcelli, in seguito capitale del feudo deli sforza conti di
Borgonovo e dei marchesi di Zandemaria. Capostitpite degli Arcelli fu Arrico
di cui si hanno notizie a partire dal 1136. Capostipite degli Sforza fu
invece Sforza Secondo Sforza, uno dei trentacinque figli di Francesco I
Sforza, duca di Milano. Alla morte di Alessandro III nel 1679 (ultimo degli
Sforza di Borgonovo) la Camera Ducale di Parma incamerò al patrimonio
farnesiano i feudi degli Sforza per estinzione della discendenza maschile.

Altitudine m. 355 slm, abitanti 314
Ufficio Postale, CAP 29210
Pro Loco
Festa Patronale: 16 Luglio
Centro agricolo della Val Tidone posto ai
margini occidentali della provincia.
Frazioni: Costiole, Moncasacco.
Il paese presenta un pittoresco aspetto di
antico borgo fortificato.
Da visitare:
Diga del Molato: alta mt 55, sbarra il
Tidone originando il lago omonimo in una bella cornice di boschi. Venne
creato tra il 1921 e 1928 allo scopo di accumulare l’acqua del Tidone
per l’irrigazione e per la produzione di energia elettrica.
Storia:Le origine dell'abitato risalgono ad epoca romana e nell'alto
medioevo il borgo era noto con il nome di san Sinforiano. L'attuale nome di
Caminata è derivato quasi certamente dalle "Caminate", costruzioni a
metà tra il residenziale e il difensivo, dotate di camini per il riscaldamento
e segnalazioni. Le prime notizie documentate risalgono all'anno 835 d.C., epoca
in cui Caminata faceva parte dei territori dell'abbazia di san Colombano. Dopo
l'anno mille, con l'istituzione del vescovado di Bobbio e la divisione dei beni
monastici, passò alle dipendenze della mensa vescovile di Bobbio e in seguito
appartenne allo "Stato Vermesco". L'organizzazione del luogo come
borgo fortificato fu dovuto non solo all'ubicazione sul confine piacentino, ma
anche come importante nodo stradale per i traffici con il Tortonese.

Altitudine m. 74 slm, abitanti 11.902
Ufficio postale, CAP 29015
Centro Agricolo e industriale di
notevole rilievo, posto sulla via emilia pavese provvisto di stazione
ferroviaria sulla linea Piacenza-Voghera-Torino e ingresso sull’autostrada
Torino-Piacenza-Brescia.
Altitudine mt.74 sul s.l.m.
Farmacie - Carabinieri - Guardia di Finanza - Ospedale - Banche
Scuole: Asilo Nido - Scuola Materna - Scuola Materna San Francesco -
Scuola Elementare - Scuola Media - Istituto Prof.le Agric. - Liceo
Scientifico - Scuola Musicale P.L. da Palestrina.
Istituzioni assistenziali - Azienda Sanitaria Locale - Pubblica
assistenza.
Attrezzature sportive: Campo Sportivo - Palezzetto dello Sport - Piscina
comunale - Campi da tennis.
Chiese: Chiesa parrocchiale ( Collegiata ) San Giovanni Battista - San
Rocco - Santa Maria in Torricella.
Frazioni: Creta, Fontanapradosa, Ganaghello, Pievetta.
Festa Patronale: San Giovanni Battista, 24 Giugno
Mercati: Giovedì e Domenica.
Storia: Di epoca romana, Castel San Giovanni fu una stazione di
corrieri. Per avere notizie documentate del luogo bisogna risalire al 954
d.C., epoca in cui esisteva un fortilizio.

Altitudine mt. 284 slm, abitanti 2430
Ufficio Postale , CAP 29010
Farmacia, ristoranti, agriturismo, bed&breakfast
Chiesa parrocchiale S. Pietro apostolo
Mercato: martedì e domenica
Festa patronale 29 giugno, fiera il martedì che segue il 16 agosto.
Antico borgo medioevale, centro di soggiorno estivo, in un’ampia
cerchia di colli sulla sinistra del torrente Tidone presso la confluenza
del Tidoncello.
Frazioni: Genepreto, Sala
Mandelli,
Stadera, Strà, Tassara, Trebecco, Trevozzo (chiesa di SS Maria
Assunta sec. XVIII con antico organo e stupendi affreschi). Visita obbligata il
santuario di S. Maria del monte, m. 625, luogo mistico con vista suggestiva.
Storia: notizie del castello di Nibbiano risalgono al 1029, distrutto e
ricostruito più volte nel corso dei secoli, ora ne restano pochi elementi tra
cui la torre. Il territorio appartenne al monastero di S. Colombano fino al 1335
e passò poi ai Malvicini Fontana ed in seguito agli Azara. Il piccolo centro è
ricco di testimonianze del passato assai piacevole da visitare. Gran parte del
nucleo storico è stato ristrutturato ad arte.

Altitudine mt. 479 slm, abitanti 960
Ufficio Postale , CAP 29010
Farmacia, proloco,
Chiesa parrocchiale S. Giorgio
Mercato: venerdì
Fiera: 15 Agosto, festa patronale: la domenica dopo il 23 aprile;
sagre: del fungo e del tartufo prima domenica di ottobre; della pasta
frolla la prima domenica di Agosto.
Centro Agricolo e residenziale dell'alta Val Tidone.
Posto in posizione panoramica, tranquilla,
contornata da zone boschive ricche di percorsi naturalistici.
L’attività più importante è l’agricoltura
di tipo montano e la forte vocazione turistica.
Frazioni: Busseto, Cicogni (sagra della "gallina grigia"
il 1°maggio e fiera la 3° domenica di settembre), Marzonago,
Monte Martino, Roncaglie.

Altitudine: mt. 192 slm, abitanti
Notevole centro commerciale situato in un
ripiano chiuso tra i colli fra i torrenti Tidone e Chiarore, frequentato
in estate da molti villeggianti.
Frazioni: Arcello, Casanova, Gabbiano,
Roccapulzana, Fravica.
Sito Internet:http://www.comune.pianellovaltidone.pc.it
(Pv)
Altitudine m. 650 slm, abitanti 1002.
Ufficio Postale , CAP 27050
Fiera e festa patronale, 10 agosto
Mercato: Domenica, alberghi, bar, trattorie, agriturismo.
Storia: suggestivo nucleo medievale Romanise (l'Antico nome di
Romagnese) fu un sito probabilmente già abitato in epoca romana, a
testimonianza di ciò il rinvenimento, nelle vicinanze con il confine di
Zavatarello, di una necropoli di epoca romana. Romagnese appartenne nel
corso del X secolo all'abbazia di San Colombano di Bobbio, per poi passare
nel corso del XI secolo alla diocesi di Bobbio.Fu poi feudo del comune di
Piacenza, della famiglia Malvicini da Fontana e, dal 1387, dei Dal Verme.
Dopo il 1485, con l'assassinio di Pietro Dal Verme per ordine di Ludovico
Sforza, Romagnese fu assegnata ai conti di Ligny.
Da vedere: Rocca Dal Verme, XIV - XV secolo. Chiesa di San Lorenzo,
XVI secolo.

Altitudine m. 569 slm, abitanti
860
Ufficio Postale , CAP 27040
Alberghi, bar, trattorie, agriturismo.
Ruino fu donato dall'imperatore Ottone II all'abbazia di San Colombano di
Bobbio nell'anno 972 unitamente ai feudi di Zavattarello e Romagnese. La
Rocca di Ruino e il piccolo abitato di Montelungo sono citati in documentu
ufficiali come proprietà del Monastero. Al cominciare dell'XI secolo la
località era di proprietà del diacono Gerardo, piacentino di origine
longobarda. Questi nel 1028 lasciò in eredità il castello, insieme ad
altri beni, al marchese Ugo d'Este e a sua moglie Gisla, alla condizione
che, se non avessero generato eredi, passasse al vescovo di Bobbio. Nel
1246 il feudo di Ruino diventò di proprietà di Umbertino Landi, poi al
comune di Piacenza, quindi, nel 1387, i Viscontilo asegnarono al conte
Jacopo Dal Verme. Sotto la signoria de Dal Verme, entrò a far parte del
feudo di Zavattarello. La crisi sopraggiunta nel ducato di MIlano alla
fine dell'XV secolotoccò inevitabilmente anche Ruino. Francesco I re di
Francia, uno degli aspiranti alla corona ducale (essendo figlio di un
nipote di Valentina Visconti), assegnò Ruino a Bernardino Conti, l'uomo
che gli aveva consegnato il castello di Milano. Alla morte del Corti il
territorio ruinese tornò in possesso dei Dal Verme sotto cui rimase fino
alla soppressione dei feudi. Nel 1743 questa porzione dell'Oltrepò fu
annessa al Regno Sardo. Moline di Zavattarello, Ruino e Pometo furono sedi
di dogana con il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla.
Da vedere: Chiesa Parrochiale di San Pietro Apostolo (nella
sagrestia vi sono mobili dell' XVII secolo) - Castello di Torre degli
Alberi e stele funeraria di epoca Giulio-Claudia.
Festa Patronale: Sant'Antonio.
Mercato:

(Pv)
Altitudine m. 529 slm,
abitanti 1170
poste / farmacia / banca
scuole: materna, elementare, media
Casa di riposo
Attrezzature sportive
Albergo - ristoranti - alloggi - agriturismo - bar - proloco
mercato: lunedì
Fiera: lunedì successivo all’8 settembre
Festa patronale: 25 gennaio
Mostra dei cavalli: 3 aprile - Auto d’Epoca: 1° luglio
Sagra dei funghi: 30 settembre
La Proloco organizza numerose fiere e feste
Da vedere:
Il castello con il parco
sec. XII (stupendo e imponente complesso medioevale)
Il borgo antico sapientemente e saggiamente valorizzato.
Chiesa parrocchiale S. Paolo Apostolo sec. XVIII e la chiesetta di S.
Rocco sec. XVII
Note:
Zavattarello è luogo di villeggiatura molto frequentato.

Località nota per essere un centro vitivinicolo internazionale.
Altitudine: mt. 229 slm
Frazioni: Albareto, Fornello, Montalbo,
Seminò, Vicomarino, Vicobarone (www.vicobarone.it),
Da vedere:
Tutta la zona merita una visita.
Particolare menzione al piccolo museo di arte vinicola a Vicobarone.
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