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uando imbottigliare nel 2012
A
cura della Associazione laValtidone
Avete
acquistato vino sfuso in una delle numerose cantine della Val Tidone?
Ecco alcuni consigli per un corretto imbottigliamento:
- Lasciate
riposare la damigiana al fresco e allo scuro per alcuni giorni.
- Non
lasciare trascorrere più di un mese dall'acquisto del vino
per le operazioni di imbottigliamento.
- Le
bottiglie devono essere ben lavate e, al momento
dell'imbottigliamento, sciacquate ("avvinate") con lo stesso
vino e messe a sgocciolare capovolte.
- Non
tenete il vino a lungo a contatto con l'aria, specie se bianco.
- Se i
tappi acquistati non sono lubrificati provvedere alla loro
lubrificazione con olio enologico 24 ore prima di tappare. Versare
poche gocce d'olio nel sacchetto dei tappi, non troppo pieno, e quindi
agitare in modo che tutti i tappi si ungano.
- Il
tappo deve distare almeno 2 - 3 cm dal livello del vino.
- Se
credete che la tradizione conti, imbottigliate con tempo sereno e non ventoso ed
in luna calante. Il calendario per il 2012 sarà pubblicato appena disponibile :
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Consigliate per vino
vivace **
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Consigliate per vini
fermi e/o da invecchiare**
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luna calante
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1° quarto*
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luna calante |
ultimo quarto*
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in arrivo
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in arrivo
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in arrivo
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in arrivo
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* Per vini più vivaci è possibile
imbottigliare con luna crescente al primo quarto.
** il vino deve avere un
residuo zuccherino
perché avvenga la rifermentazione in bottiglia!
n.b.: 1% di zucchero residuo, dopo la rifermentazione, sviluppa una
pressione di
circa 2,4 atm. !!
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* In particolare per
vini di pregio da invecchiare preferire la luna all'ultimo quarto
** il vino deve essere "secco"!
(%zucchero=0)
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NB:!
Vino vivace: Il vino acquistato con residuo zuccherino va imbottigliato al più presto
e nei mesi più freschi per evitare che riprenda a fermentare
prima dell'imbottigliamento. Nei negozi di prodotti enologici
della Valtidone è possibile reperire un semplice ed
economico strumento (Babo) per una lettura del grado zuccherino residuo
del vino da imbottigliare.
Non è possibile stabilire a priori quanto vivace
sarà il vino dopo la rifermentazione in bottiglia. Le
variabili in gioco sono tante: la percentuale di zucchero residuo, la
presenza di lieviti attivi, la temperatura ambiente, l'andamento
climatico stagionale, ecc. ecc. Ne consegue che se si desidera un
prodotto, oltre che vivace, anche amabile si dovrà
imbottigliare un vino con residuo zuccherino anche del 3, 4%
o superiore ....... ma attenzione
alla tenuta dei tappi, alla robustezza delle bottiglie ed alla
temperatura del locale soprattutto in estate!!!!! (ideale
15-18°C)
1% di zucchero
residuo totalmente fermentato sviluppa una pressione di circa
2,4 atm. !!
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Le bottiglie vanno tenute per qualche
giorno in piedi in modo che il tappo riprenda la sua
consistenza e poi conservatele o in piedi o coricate (coricate
suggerito per vini da invecchiare), in ambiente fresco, buio
e silenzioso.
L'eventuale odore di tappo nel vino non dipende dal tappo che si
è bagnato di vino, ma da batteri a volte presenti in alcune
partite di sughero. Non risparmiate sui tappi!
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Suggeriamo, specialmente per vini che devono
rifermentare in bottiglia (vivaci), tappi in sughero
agglomerato "0 + 2", con due rondelle di sughero pieno ad una
estremità (quella che va all'interno della bottiglia). Sono
economici e più sicuri.
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Le bottiglie "bordolesi" usano tappi di
Ø= 26 mm.; le "shampagnotte" o emiliane tappi di
Ø=27,5 mm
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Se non avete esigenze estetiche potete usare, per
vini da bere nel corso dell'anno e quelli vivaci, il tappo a
corona. Naturalmente le bottiglie dovranno essere del tipo
con collo adatto ("tappo corona").
Salute!
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