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uando imbottigliare nel 2010
A
cura della Associazione laValtidone
Avete
acquistato vino sfuso in una delle numerose cantine della Val Tidone?
Ecco alcuni consigli per un corretto imbottigliamento:
- Lasciate
riposare la damigiana al fresco e allo scuro per alcuni giorni.
- Non
lasciare trascorrere più di un mese dall'acquisto del vino
per le operazioni di imbottigliamento.
- Le
bottiglie devono essere ben lavate e, al momento
dell'imbottigliamento, sciacquate ("avvinate") con lo stesso
vino e messe a sgocciolare capovolte.
- Non
tenete il vino a lungo a contatto con l'aria, specie se bianco.
- Se i
tappi acquistati non sono lubrificati provvedere alla loro
lubrificazione con olio enologico 24 ore prima di tappare. Versare
poche gocce d'olio nel sacchetto dei tappi, non troppo pieno, e quindi
agitare in modo che tutti i tappi si ungano.
- Il
tappo deve distare almeno 2 - 3 cm dal livello del vino.
- Se
credete che la tradizione conti, imbottigliate con tempo sereno e non ventoso ed
in luna calante. Il calendario per il 2010:
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Consigliate per vino
vivace **
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Consigliate per vini
fermi e/o da invecchiare**
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luna calante
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1° quarto*
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luna calante |
ultimo quarto*
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31 genn al 13 febbb
1 marzo al 14 marzo
31 marzo al 13 aprile
29 aprile 13 maggio
29 maggio al 11 giugno
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23 genn
22 febbraio
23 marzo
21 aprile
21 maggio
19 giugno
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27 giugno al 10 luglio
27 luglio al 9 agosto
25 agosto al 7 sett
24 sett al 6 ottobre
24 ottob al 5 novem
22 dic al 31 dicem
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4 luglio
3 agosto
1 settembre
1 ottobre
30 ottobre
28 novembre
28 dicembre
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*Secondo
alcuni per vini più vivaci è possibile
imbottigliare con luna crescente al primo quarto.
** il vino deve avere un
residuo zuccherino
perché avvenga la rifermentazione in bottiglia!
n.b.: 1% di zucchero residuo, dopo la rifermentazione, sviluppa una
pressione di
circa 2,4 atm. !!
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* In particolare per
vini di pregio da invecchiare preferire la luna all'ultimo quarto
**il vino deve essere "secco"
(%zucchero=0)
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NB:!
Vino vivace: Nei negozi di prodotti enologici
della Valtidone è possibile reperire un semplice ed
economico strumento (Babo) per una lettura del grado zuccherino residuo
del vino da imbottigliare.
Non è possibile stabilire a priori quanto vivace
sarà il vino dopo la rifermentazione in bottiglia. Le
variabili in gioco sono tante: la percentuale di zucchero residuo, la
presenza di lieviti attivi, la temperatura ambiente, l'andamento
climatico stagionale, ecc. ecc. Ne consegue che se si desidera un
prodotto, oltre che vivace, anche amabile si dovrà
imbottigliare un vino con residuo zuccherino anche del 3, 4%
o superiore ....... ma attenzione
alla tenuta dei tappi, alla robustezza delle bottiglie ed alla
temperatura del locale soprattutto in estate!!!!! (ideale
15-18°C)
1% di zucchero
residuo totalmente fermentato sviluppa una pressione di circa
2,4 atm. !!
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Le bottiglie vanno tenute per qualche
giorno in piedi in modo che il tappo riprenda la sua
consistenza e poi conservatele o in piedi o coricate (coricate
suggerito per vini da invecchiare), in ambiente fresco, buio
e silenzioso.
L'eventuale odore di tappo nel vino non dipende dal tappo che si
è bagnato di vino, ma da batteri a volte presenti in alcune
partite di sughero. Non risparmiate sui tappi!
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Suggeriamo, specialmente per vini che devono
rifermentare in bottiglia (vivaci), tappi in sughero
agglomerato "0 + 2", con due rondelle di sughero pieno ad una
estremità (quella che va all'interno della bottiglia). Sono
economici e più sicuri.
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Le bottiglie "bordolesi" usano tappi di
Ø= 26 mm.; le "shampagnotte" o emiliane tappi di
Ø=27,5 mm
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Se non avete esigenze estetiche potete usare, per
vini da bere nel corso dell'anno e quelli vivaci, il tappo a
corona. Naturalmente le bottiglie dovranno essere del tipo
con collo adatto.
Salute!
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